domenica 4 gennaio 2015

Un violino giallo può.

                                                                                                          24 Novembre 2014

Tutti vogliono momenti di poesia.
Sotto la metro un violino giallo urla melodie di sole, sveglia il dormiente lato di chi, come una macchina, porta avanti la sua vita facendo rifornimento di caffè.
Il violino giallo è un'arma di pace.
Emana calore come il sole e se lo ascolti senza orecchie torni a giocare come un bambino nel parco il primo giorno di primavera.
Il violino giallo è la fine dell'inverno a Novembre.
E' la speranza.
E' un segnale stradale che ti indica di lasciare questo tubo, di smetterla di essere formica impegnata a lavorare e ad accumulare.
Con chi condividi il cibo che raccatti se non hai il tempo di sederti intorno ad un tavolo con i tuoi figli?
Non prenderti una vacanza dal lavoro, prenditi una vacanza da questo modo di vivere.
Guarda! Non è un'illusione ottica o una trovata pubblicitaria di alcuni architetti rivoluzionari...QUELLO E' IL CIELO!
Licenzia il robot che è in te. Non ne hai bisogno.
Il lavoro non ti da niente se vedi ciò che ti toglie.
Non illuderti di essere quello che manda avanti la macchina...Tu non sei che un pezzo di quella macchina, e se te ne vai o ti rompi, ti sostituiscono senza provare troppa mancanza.
Esci dalla terra.
Rinasci dal fango che ti ha coperto fino ad ora.
Respira.
E' l'aria che non esce dai climatizzatori questa.
Il vento ti da uno schiaffo in piena faccia.
Piangi.
Ben tornato a casa.
Buon compleanno zero.

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