domenica 11 ottobre 2015

Summer Never Ends


















Parlami d'Amore

                                                                                                          5 Ottobre 2015
 
Parlami d'amore David.
Dalla scoperta dell'amore, dal primo sguardo che cambia il battito cardiaco e dalle notti insonni,dai sogni e ai pianti, dai baci e dalle carezze.
Lo diamo per scontato e lo sottovalutiamo talvolta come se fosse meno importante di un giorno nuovo, di un'eclissi di sole o di un bambino che nasce; come se non fosse tutto la manifestazione di quell'amore cosmico che si manifesta ovunque.
Lo tocchi, lo mangi, lo gusti l'amore come il pane caldo e quando diventa vecchio lo tosti e ne godi della sua croccantezza finale.
Come se si potesse parlare d'altro se non d'amore.
Milioni di parole dette, note scritte, baci sacrificati e carezze offerte e lenzuola stropicciate ed è ancora qualcosa che fa clamore.
All'amore non ci si abitua mai,come a vedere un film diverso ogni volta ma seduto sulla stessa poltrona.
E' cosi forte l'amore,cosi totale e concentrato che fa tabula rasa.
All'amore non si è pronti mai ma si è pronti sempre. 
E' come sentire un bambino dire la prima parola e vederlo muovere i primi passi, ma la prima parola è quel ti amo e  i primi passi sono per corrersi incontro.
Con la pancia che si contrae e lo stomaco si chiude per far posto all'altro, in una cavità addominale come in un ascensore emozionale in cui si sta stretti e vicini per poter parlare a bassa voce, per potersi ascoltare bene i respiri ed i battiti e i silenzi,per sentirsi l'odore delle mani;che se le mani dell'altro hanno toccato il mondo ora ti stanno toccando le labbra e ti ricordano che tu fai parte del mondo, che sei l'universo e le vibrazioni di due pancie piene d'amore sfamano chi ha la bocca asciutta e ha sete del miele della vita.
Se io amo te e tu ami me,chi ama te amerà anche me e chi ama me amerà anche te e questa catena si tenderà verso l'infinito e il mondo intero si amerà solo perchè io e te ci amiamo.
L'amore è il motore del mondo.
Se non ci fosse stato l'amore non si sarebbe scoperto il fuoco per fare l'amore all'aperto e non si sarebbero dati i nomi alle stelle da regalare all'altro come simbolo di una luce che non si spegne mai,  e la pioggia e la neve perderebbero la loro bellezza e la notte il suo mistero se non esistesse l'amore.
 L'amore esiste da prima che iniziasse il tempo e ancora ne parliamo commossi e stupefatti perché ci lascia a cuore aperto  e ribolle come sangue il magma della terra al suo cospetto e non si spegne mai.
Non possiamo vivere senza amore.
Non sappiamo vivere senza amore.
Non vogliamo vivere senza amore.
E queste parole vane e futili e piccole le dedico a dio che mi conceda amore,non tesori non castelli ma amore per costruire castelli pieni di tesori e donarli a coloro che si chiudono all'amore per paura;per paura di essere derubati di loro stessi quando un loro stessi non esiste più senza amore.
E sento l'anima che balla in una strada piena di gente senza vergogna quando penso all'amore.
non è mai finito.
non finisce.
non finirà.
Su un altro pianeta, in un'altra galassia o universo; in un non posto e in un non tempo che non posso immaginare e denominare esseri vivono per amore e per amore muoiono e nascono in un eterno ed etereo ciclo del quale dovremmo sempre ringraziare di far parte.
Se ognuno di noi non ci fosse ci sarebbe dell'amore in meno;amore in meno dato e da dare perchè siamo nati dall'amore in una delle sue forme, e se non dall'amore dei nostri genitori, siamo nati direttamente dall'amore di dio.
 e il nostro scopo ,il nostro fine unico e sincero, è sempre solo l'amore, che lo vestiamo da ricchezza o da giovinezza o da potere
 è sempre amore nascosto sotto strati di maschere.
Parliamo d'amore David.
da oggi e per sempre
che i nostri pensieri non siano destinati ad altro
che le nostre parole sacre non siano profane
che le lacrime versate per amore siano bevute da chi ne ha sete per generare nuova saliva da scambiarsi; saliva come lubrificante per l'ingresso nell'anima dell'altro.
E parlando d'amore concludo dicendoti che ti amo, che non mi importa di come sei,di cosa fai  e di cosa ti piace, perchè ti ho amato il primo secondo in cui ti ho visto,quando non conoscevo il tuo nome ed il tuo paese e che ti amerò per sempre, anche se smetterò di dirtelo, anche se amerò altri, anche se farò finta che non sia vero.
L'amore non si distrugge ne si crea ma si trasforma, fluisce in continuo mutamento, sempre, senza interruzioni.
E cosi sia.
Amen.

Traveling in Europe 1st part

































domenica 4 gennaio 2015

Un violino giallo può.

                                                                                                          24 Novembre 2014

Tutti vogliono momenti di poesia.
Sotto la metro un violino giallo urla melodie di sole, sveglia il dormiente lato di chi, come una macchina, porta avanti la sua vita facendo rifornimento di caffè.
Il violino giallo è un'arma di pace.
Emana calore come il sole e se lo ascolti senza orecchie torni a giocare come un bambino nel parco il primo giorno di primavera.
Il violino giallo è la fine dell'inverno a Novembre.
E' la speranza.
E' un segnale stradale che ti indica di lasciare questo tubo, di smetterla di essere formica impegnata a lavorare e ad accumulare.
Con chi condividi il cibo che raccatti se non hai il tempo di sederti intorno ad un tavolo con i tuoi figli?
Non prenderti una vacanza dal lavoro, prenditi una vacanza da questo modo di vivere.
Guarda! Non è un'illusione ottica o una trovata pubblicitaria di alcuni architetti rivoluzionari...QUELLO E' IL CIELO!
Licenzia il robot che è in te. Non ne hai bisogno.
Il lavoro non ti da niente se vedi ciò che ti toglie.
Non illuderti di essere quello che manda avanti la macchina...Tu non sei che un pezzo di quella macchina, e se te ne vai o ti rompi, ti sostituiscono senza provare troppa mancanza.
Esci dalla terra.
Rinasci dal fango che ti ha coperto fino ad ora.
Respira.
E' l'aria che non esce dai climatizzatori questa.
Il vento ti da uno schiaffo in piena faccia.
Piangi.
Ben tornato a casa.
Buon compleanno zero.

Londra e la finta leggerezza del suo essere.

                                                                                                             22 Novembre 2014

Quarto giorno di Londra.
Km di luci e negozi.
Km di bus e taxi.
Km di profumi di curry e cibo cinese.
E in tutto questo spazio che si estende è l'altezza che manca.
Le nuvole rendono l'atmosfera bassa ed il cielo appeso.
La pioggia è una tenda leggera di una trasparenza infantile, un arredo da camera di neonato. Bianca.
L'inversione non è solo della marcia;
tutto è come capovolto.
Sembra di camminarci appesi a quel cielo.
Upside down.
La lentezza con cui il canale si fa attraversare dalle lumache marine e la velocità con cui ne rompono il muro del silenzio.
E' una cartolina che non esiste Londra.
Avvolta nei suoi segreti.
E' la capitale di un'isola diversa.
Nessun Colombo può scoprirla prima di visitarla.
Una navigazione virtuale non è che un mimo visto da un cieco.
Una navigazione virtuale non ne svela i suoi movimenti.
A quei bus rossi che scorrono come sangue nelle arterie e trasportano globuli umanin carichi di ossigeno da cederle.
Cellule con molti occhi avidi di desideri da realizzare, lasciano l'aria del proprio corpo per cercare un posto nel cuore di Londra.
E lei può accogliere tutti.
Ma può amarli come l'amano la prima volta i visitatori che vengono dallo spazio?

                                                                                                                                Maria Cairo

London Bridge is falling