Odori delle prime ore del mattino.
Quando le luci sono tenui e non fanno arrabbiare gli occhi.
Se li chiudo vedo un casa in campagna a giugno.
Odori di allegria di bambini che saltano nelle pozzanghere.
Hai la stessa consistenza dell’odore delle caldarroste, sei
fumo di zucchero filato che non si può afferrare con le mani ma solo con morsi
d’anima.
Sai di capelli bagnati dopo che è piovuto il mare.
Sembra di poterli toccare i tuoi pensieri per quanto sono
pesanti e volatili.
E vorrei imbustarli i tuoi sorrisi e metterli in freezer per
l’inverno come ghiaccioli che scaldano.
Se il tuo viso mi attraversa in trasparenza la faccia mi
ritrovo a far ballare le guance.
Sai di una canzone in spagnolo
Sei cosi pieni di accenti colorati.
Parole che aspiro dalla tua bocca per la felicità di
riceverle in dono.
A Natale chiudine qualcuna in una scatola.
Hai provato a lavarti la faccia con le neve? Sembra di
essere una valanga dopo. E non ti piacerebbe nuotarci dentro?
Cosi vorrei immergermi io, negli abissi della tua
pancia..tuffarmi dall’alto del tuo pomo d’Adamo..e farti venire quelle maree
allo stomaco.
Tu non hai farfalle li dentro. Hai gabbiani.
Perché un gabbiano sei stato..e non hai mai smesso.
30 settembre 2013
30 settembre 2013
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